“Ci stanno massacrando come animali”, l’incredibile reportage fotografico sulla brutale campagna anti droga del presidente Rodrigo Duterte nelle Filippine, realizzato dal fotografo DANIEL BEREHULAK, che ha documentato 57 omicidi in 35 giorni, in diverse zone della capitale Manila.

La campagna anti droga scagliata da Rodrigo Duterte è cominciata da quando il neo presidente si è insediato il 30 giugno. Da allora, 2000 persone circa sono state uccise soltanto dalla polizia. Alle squadre della polizia si aggiungono poi quelle dei vigilanti che hanno preso sul serio l’appello di Duterte a “massacrarli tutti”. A ottobre ha detto:”Potete aspettarvene altri 20.000 o 30.000″. Secondo Duterte, lo stesso Trump lo avrebbe sostenuto in una telefonata. Oltre a coloro che sono morti durante le operazioni ufficiali della polizia, se ne aggiungono almeno altri 3500 omicidi irrisolti dal 1 luglio 2016. Oltre 35.600 persone sono state arrestate durante le operazioni anti droga chiamate “Progetto Tokhang”. Generalmente le operazioni seguono un determinato iter. La polizia si reca porta a porta ad incentivare il messaggio contro l’uso di droga, porgendo un volantino che dettagliatamente descrive le ripecussioni sull’uso delle sostanze stupefacenti.  Nei distretti più poveri, spesso la polizia prende ragazzi e uomini dalle strade, indaga sui loro trascorsi, le arresta ed alle volte li uccide. Le forze governative sono andate a bussare ad oltre 3,57 milioni di residenti, secondo la polizia. Più di 727.600 drogati e 56.500 spacciatori si sono arresi, sovraffollando le prigioni.

Le immagini del fotografo dipingono un cupo quadro senza speranza.

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